Storia
La storia della tenuta inizia nel 1964, quando Annamaria Clementi Zanella, madre di Maurizio Zanella, l'attuale proprietario, acquistò Ca‘ del Bosc, una piccola casa sulle colline di Erbusco. Due ettari di terreno immersi in una fitta foresta di querce e castagni.
Il percorso vitivinicolo dell'azienda è però iniziato con il figlio di Annamaria, Maurizio Zanella, che è stato in grado di identificare e valorizzare le caratteristiche del territorio del Franciacorta. All'inizio degli anni '70 Maurizio iniziò a valorizzare queste zone e trasformò la piccola casa "ca‘ del bosc" (Casa nel bosco) nel corso degli anni in una delle cantine più moderne e produttive d'Italia. Da allora ogni azione è dominata da un unico e fondamentale principio che definisce l'essenza della cantina: la ricerca dell'eccellenza, che ha sempre guidato la casa fin dalla prima fase sperimentale.
Nel 1978, durante uno dei suoi viaggi di ricerca e studio in Francia, Maurizio Zanella conobbe André Dubois e lo assunse, un rinomato "Chef de cave" di leggendari case di Champagne, da Taittinger a Moët & Chandon, che avrebbe portato rigore e competenza all'azienda. Grazie a Dubois il confronto con lo Champagne divenne inevitabile, poiché Ca‘ del Bosco utilizza per i suoi spumanti lo stesso metodo inventato dai francesi più di trecento anni fa…
Lo Champagne fu preso come modello e il confronto non fu evitato. Sarà grazie a Dubois se la produzione di Franciacorta si consolidò, portando nel 1979 alla nascita della prima annata della Riserva Franciacorta Spumante, un Pinot Millesimato, a cui dal 1989 è stato dedicato il nome del fondatore. La sua influenza su tutti i vini Ca‘ del Bosco si fa sentire ancora oggi.
L'azienda oggi
Ca‘ del Bosco è oggi senza dubbio una delle cantine più importanti e un'icona non solo del territorio del Franciacorta, ma dell'intero panorama vinicolo italiano. Dalla sua fondazione l'azienda è cresciuta notevolmente. Negli anni 2000 la cantina è stata ampliata da una superficie di 10.000 metri quadrati a 20.000.
Sono stati fatti molti investimenti in innovazione, ricerca e tecnologia affinché la conoscenza umana si integri con il potenziale della terra. Sono state sviluppate nuove linee di imbottigliamento e un nuovo sistema innovativo per lavare e asciugare l'uva, oltre a definire e perfezionare il dégorgement "Zero Ossigeno". Il lavaggio dell'uva o l'eliminazione dell'ossigeno tramite nuovi brevetti rappresenta l'esatto contrario di un'intrusione della tecnologia nella realtà rurale: significa eliminare tutto ciò che, sia superfluo che artificiale, impedirebbe alle persone di comprendere la forza estetica del territorio. Eseguendo il dégorgement in assenza di ossigeno, è possibile ridurre ulteriormente la presenza di solfiti. Uno degli aspetti a cui Ca‘ del Bosco tiene maggiormente e che rende i Franciacorta più longevi.
Oggi gli spumanti di Ca‘ del Bosco possono competere con le migliori bollicine della Champagne. La loro finezza si ottiene durante un affinamento in bottiglia sulle fecce che dura diversi anni.
Sostenibilità e certificazione biologica dal 2014.
“Un grande vino nasce in vigna. In cantina si può solo migliorarlo”Ca‘ del Bosco
La terra rappresenta un patrimonio importante. Una ricchezza di biodiversità che Ca‘ del Bosco, in qualità di custode di questi terreni, sa proteggere nel tempo. Per questo motivo l’azienda ha scelto la viticoltura biologica certificata: un approccio più consapevole che mira a rispettare l’equilibrio tra i diversi ecosistemi e a tutelare gli organismi che vi abitano. Con il metodo Ca‘ del Bosco il vino trova la sua vera identità grazie alla decisione di investire sempre e solo nel territorio di origine e di proteggerlo attraverso la viticoltura ecologica.