Barbacan: Söl Valtellina Superiore DOCG Valgella 2021 - Piemont Express
Barbacan: Söl Valtellina Superiore DOCG Valgella 2021 - Piemont Express

Barbacan: Söl Valtellina Superiore DOCG Valgella 2021

Barbacan: Söl Valtellina Superiore DOCG Valgella 2021

Geschmacksprofil

Leicht
Üppig
Sanft
Tanninhaltig
Süß
Trocken
Weich
Säurehaltig
  • Magazzino basso, 6 articoli rimasti
  • In arretrato, spedizione a breve
Tempi di consegna: 1-3 giorni
Prezzo di listino €36,20
€48,27 /l
* Imposte incluse Spedizione calcolata alla cassa.
Restzucker
0.5 g/l
Säure
5.5 g/l
Alkohol
13.5 % vol
Rebsorten
  • Nebbiolo
  • Chiavennaschino
  • Rossola
Region
Piemonte
Sol significa "terreno" nel dialetto valtellinese ed è il nome della prima esclusiva selezione in bottiglia dei fratelli Matteo e Luca di Barbacàn. Questa energia speciale si riflette nel calice – chiara, luminosa, calda.

La varietà d'uva più importante qui è il Nebbiolo, che in Valtellina prende il nome sonoro di “Chiavennasca”. A questa si aggiungono le varietà autoctone Chiavennaschino e Rossola in percentuali minori. Le uve vengono raccolte a mano, fermentate spontaneamente e affinano con raspi e graspi per un anno in tonneau da 500 litri, così il risultato maturato al sole della vendemmia viene perfettamente completato.

Al naso un delicato profumo di frutti rossi, violette e note speziate come liquirizia, pepe e cacao. Al palato un vino corposo con struttura e un meraviglioso finale lungo. Un vino che con il suo colore chiaro porta con sé tanto calore, proprio come il sole splendente sulle ripide terrazze della valle di Valtellina.

Da gustare volentieri in un calice Bordeaux. Chi ha molta pazienza può lasciare che il vino maturi in cantina.
Abgefüllt durch
Agricola Barbacàn
Barbacàn S.A. Di Angelo Sega E Figli S.S.
Allergene
  • Enthält Solfito
Winzer
Barbacan: Söl Valtellina Superiore DOCG Valgella 2021

Barbacano

Alla tenuta Barbacàn appartengono Luca e Matteo Sega, che insieme a loro padre Angelo coltivano sei ettari di vigneti terrazzati, lavorandoli esclusivamente a mano. I ragazzi si muovono quasi come artisti nei loro vigneti storici certificati biologici. Qui, nell’estremo ovest della Valtellina, si parla più che altro di vigneti in pendenza molto ripida, piuttosto che di semplici vigneti in pendenza come li conosciamo.

La varietà dominante in Valtellina e quindi anche da Barbacàn è la Chiavennasca, alias Nebbiolo, a cui si dedicano completamente. Qui in alto i vini rossi risultano un po’ più eleganti rispetto alle regioni più famose del Piemonte, ma allo stesso tempo convincono per la loro enorme profondità e potenziale di invecchiamento. I tre hanno anche fatto della ricultivazione di vecchie varietà autoctone, come Rossola e Brugnola, una loro missione. Le etichette riproducono le incisioni rupestri lasciate dagli antichi popoli neolitici. «Siamo agricoltori nelle Alpi, cerchiamo di preservare la diversità delle nostre vecchie viti autoctone, l’identità culturale e le pratiche tradizionali.» Sui ripidissimi gradini dei muretti a secco che collegano i vigneti ancora più ripidi, le uve vengono trasportate in cesti fino alla cantina. Lavoro manuale faticoso in vigna e intervento minimo puro! 

La regione: Valtellina

Nel nord dell’Italia, al confine con la Svizzera, si trova la DOC Valtellina, in Lombardia. La valle montana si estende lungo il fiume Adda, da Tirano a est fino al Lago di Como a ovest. I vigneti terrazzati si trovano a quote fino a 800 metri nelle Alpi Retiche. Tra Tirano e Buglio in Monte si trova la Valtellina Superiore DOCG, con i suoi cru Sassella, Grumello, Inferno, Valgella e Maroggia, disposti come una collana di perle lungo la valle. Nonostante la posizione alpina, qui il clima è temperato, protetto dalle montagne a sud e a nord e favorito dall’esposizione a sud con fino a 1900 ore di sole all’anno. I muretti a secco delle terrazze (lunghezza totale 2.500 km) immagazzinano inoltre il calore del giorno. Su quasi 100 ettari cresce per la maggior parte Nebbiolo, qui chiamato Chiavennasca, che grazie alla particolare topografia produce vini espressivi, ricchi di tannini ma profumati. Il nome dell’uva Chiavennasca deriva dalla parola "Ciüvinasca" del dialetto locale, che significa “più adatta alla vinificazione”. Luca, Matteo e Angelo si chiamano scherzosamente Ciüvinasca quando lavorano insieme.

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