Oggi Dom Perignon è sicuramente lo champagne più iconico, non da ultimo grazie ad alcune apparizioni leggendarie al cinema – come in »Goldfinger« di James Bond – ma è anche sicuramente una delle migliori cuvée di prestigio. Dom Perignon è indiscutibilmente il vertice qualitativo del portfolio di Moët & Chandon e produce alcuni degli champagne più grandi in assoluto.
Negli anni sfavorevoli gli appassionati devono purtroppo rinunciare allo champagne della maison Dom Perignon, perché solo le annate la cui qualità convince i responsabili vengono trasformate in un Dom Perignon Vintage. Non ci sono eccezioni. Perciò è sempre vinificato come Vintage, esclusivamente in annate eccezionalmente buone. Una selezione meticolosa in vigna, solo le migliori uve entrano in questo straordinario prodotto. Le varietà utilizzate in tutti gli champagne della maison Dom Perignon sono limitate a Chardonnay e Pinot Nero.
Anche il potenziale di invecchiamento di Dom Perignon è impressionante: il vino base viene vinificato in modo riduttivo, matura a lungo sui lieviti e viene sboccato dopo almeno 8 anni, lasciando la cantina spettacolare. Un messaggio ai tempi frenetici in cui il consumo rapido è di moda. Il Rosé addirittura dopo circa dodici anni.
Ogni annata di Dom Perignon non si sviluppa in modo lineare, ma attraversa diversi stadi di maturazione – le cosiddette Plénitudes. La prima Plénitude si raggiunge dopo circa otto anni, cioè quando viene sboccato il Dom Perignon regolare. Ma se un vino rimane più a lungo sui lieviti, può raggiungere dimensioni ancora più elevate e la tappa successiva, la ambita seconda Plénitude »P2«. Queste versioni sono ancora più profonde e complesse, ma purtroppo anche più limitate e rare rispetto al Dom Perignon «normale».
In quasi ogni degustazione alla cieca, Dom Perignon, se non viene riconosciuto, viene scelto come simbolo della Champagne, come lo champagne elevato che dovrebbe essere. Non un semplice sorso veloce per brindare, ma neanche un moderno champagne ossidato da vignaiolo, bensì un segno distintivo della classica complessità.
Perfetto per brindare in una compagnia speciale, per riflettere, per goderselo per tutta la serata, ma anche un'ottima scelta per accompagnare i pasti.
Nella loro giovinezza, questi giganti geniali, bilanciati e complessi, sono già estremamente buoni – davvero seducenti, edonistici – ma la loro piena forza si manifesta solo dopo alcuni anni di affinamento in bottiglia. Tuttavia, riuscire a mettere le mani su una bottiglia così invecchiata di Dom Perignon diventa sempre più difficile, poiché questi capolavori rari ed esclusivi sono solitamente esauriti molto rapidamente - e nessun proprietario vuole ovviamente separarsene.
A complemento del portfolio di Dom Perignon, ci sono sempre edizioni limitate e cult, nate da una collaborazione attenta con artisti contemporanei. Tra gli altri, Björk, Lenny Kravitz, Iris van Herpen e Lady Gaga hanno già creato un'edizione speciale per Dom Perignon. Anche un omaggio al leggendario Jean-Michel Basquiat ha fatto battere più forte sia i cuori degli amanti del vino che quelli dei collezionisti d'arte.
Senza dubbio, Dom Perignon è giustamente una delle grandi leggende tra gli spumanti di questo mondo. Un blockbuster, ma senza essere pesante o massiccio. Il suo carattere potente e speziato è sottolineato da una fine mineralità salina, che rende Dom Perignon uno champagne millesimato all'avanguardia, senza essere banale. Puro edonismo in ogni bicchiere.